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Giorgia chiude il tour a Milano: una notte indimenticabile all'Unipol Dome

La cantante romana sigilla due anni di live con oltre 40 date: sul palco dell'Unipol Dome di Milano salgono Irama, Emma ed Annalisa per una notte indimenticabile

Giorgia

Giorgia ha chiuso sabato 3 ottobre il suo tour all’Unipol Dome di Milano, regalando ai fan un’ultima grande festa durata circa tre ore. L’ultimo atto del Last Call tour ha suggellato due anni di musica straordinari e oltre 40 date in giro per tutta l’Italia. Tra medley travolgenti, tributi ai giganti della musica e duetti ad altissima tensione emotiva con ospiti d’eccezione, lo show milanese è servito anche a celebrare un percorso artistico davvero unico, capace di rinnovarsi continuamente ma di fare sempre e comunque breccia nel pubblico.

Dalle grandi hit agli omaggi internazionali

Fin dai primissimi attimi, possiamo dirlo, la serata ha mostrato un’energia quasi magnetica e senza dubbio trascinante. Giorgia ha aperto lo show con “L’unica”, da lì l’inizio di un viaggio che ha attraversato tutte le sue hit più iconiche: da “Gocce di memoria” e “Sabbie mobili” a “Di sole e d’azzurro” e “Come neve”. A rendere memorabile questo concerto, come si accennava, sono state anche le cover omaggio ai grandi miti della musica mondiale: Giorgia ha infatti interpretato tra gli altri pezzi di Prince e Michael Jackson.

Duetti stellari con Irama, Emma e Annalisa

Per impreziosire ulteriormente questo gran finale sono intervenuti tre amici, prima che colleghi, di Giorgia. Irama è stato il primo a salire sul palco per cantare “Buio”. Poco dopo è stata la volta di Emma per un duetto davvero toccante sulle note di “Vento di Passione”. E mentre ci si avviava al gran finale ecco Annalisa, con cui Giorgia ha riproposto la cover di “Skyfall”: una performance monumentale per la prima volta lontano da Sanremo, dove nel 2025 si erano aggiudicate la serata cover.

Un arrivederci che sa di nuova partenza

Un epilogo per tutti questi motivi impossibile da descrivere in altro modo se non trionfale e che rappresenta per Giorgia il coronamento della “s_econda fase della sua carriera_”. Un percorso in cui la presenza scenica, l’immancabile ironia e la straordinaria maturità artistica si sono fuse alla perfezione.

Prima di spegnere definitivamente i riflettori, Giorgia ha fatto ai suoi fan una promessa: «Non voglio chiamare questa tappa un finale, ma un ritorno». Per questo motivo un saluto che sa più di “arrivederci a presto” piuttosto che di addio.

Testo diLuca Fioretti