Live report

Anyma porta il futuro sul palco di Fiera Milano Live

Musica elettronica, tecnologia, visual 3D e intelligenza artificiale: uno show immersivo che trasforma il concerto in un'esperienza che va oltre la musica.

Ci sono live in cui la musica è protagonista assoluta e altri in cui diventa parte di un’esperienza più ampia. Quello di Anyma appartiene senza dubbio alla seconda categoria: più che un semplice concerto, il suo è uno spettacolo immersivo in cui musica, tecnologia, scenografia e arti visive convivono per costruire un universo riconoscibile e in continua trasformazione.

È con questo show che Anyma ha chiuso la stagione di Fiera Milano Live, portando sul palco milanese una produzione che conferma la dimensione internazionale raggiunta dal progetto di Matteo Milleri. Le aspettative erano alte, soprattutto considerando la fama che negli ultimi anni ha accompagnato i suoi spettacoli, e la realtà non le ha ridimensionate. Al contrario, per quasi due ore il pubblico è stato trasportato all’interno di un mondo in cui è difficile distinguere ciò che appartiene alla musica da ciò che nasce dalla componente visiva.

Il paragone con alcune delle venue più iconiche della musica elettronica contemporanea, dall’UNVRS di Ibiza alla Sphere di Las Vegas, può venire spontaneo. Ma più che cercare un confronto, quello che colpisce è la capacità di Anyma di adattare questa visione a contesti differenti, mantenendo intatta la propria identità artistica.

Al centro del palco, la consolle. Ai suoi lati, quattro grandi colonne e, alle spalle, un enorme schermo che per tutta la durata dello show diventa una porta d’accesso verso un altro universo.

Le immagini cambiano continuamente e seguono la musica con una precisione cinematografica. Statue che crollano a tempo di beat, ambientazioni futuristiche, creature e personaggi digitali, scenari che si trasformano davanti agli occhi del pubblico. Tra i momenti più spettacolari, l’eruzione di un vulcano, accompagnata da vere fiamme che emergono dalla parte superiore del palco.

È proprio nella combinazione tra elementi digitali ed effetti fisici che lo spettacolo trova una delle sue caratteristiche più sorprendenti. La tecnologia non viene utilizzata semplicemente come elemento decorativo, ma diventa parte integrante della narrazione. La musica non viene soltanto suonata: viene rappresentata, visualizzata e trasformata in immagini. Ogni traccia sembra avere una propria dimensione e ogni cambiamento musicale corrisponde a una nuova evoluzione dello scenario.

Il risultato è un’esperienza che può riuscire a coinvolgere anche un pubblico che non appartiene necessariamente al mondo della musica elettronica.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti dello show: la capacità di superare i confini del genere. Anche per chi non ha mai avuto un particolare legame con la musica elettronica o con quella di Anyma, diventa difficile rimanere indifferenti davanti a una produzione di queste dimensioni.

Per qualche ora, la musica diventa una delle componenti di un’esperienza più grande. Il pubblico non è chiamato semplicemente ad ascoltare, ma a osservare, lasciarsi sorprendere e, soprattutto, entrare in un mondo fatto di suono e immagini.

Testo diRiccardo Danelli