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Marra e Guè annunceranno Santeria 2?

A 10 anni da Santeria, i due artisti annunceranno il secondo capitolo dell'album che ha fatto la storia della musica hip hop in Italia?

Il 12 e 13 settembre 2026 Marracash e Guè torneranno insieme sul palco per celebrare il decennale di Santeria, uno degli album più iconici della storia del rap italiano. Oltre al doppio appuntamento dal vivo, l’anniversario viene festeggiato con una ristampa speciale in vinile, già disponibile sullo store ufficiale di Universal Music Italia.

L’annuncio ha scatenato una vera e propria corsa al biglietto: i 33.000 tagliandi per la prima serata del 12 settembre sono andati polverizzati in pochissimo tempo, registrando il tutto esaurito e spingendo i due artisti ad aggiungere subito una seconda data. Complessivamente, l’evento accoglierà oltre 66.000 spettatori.

I fan non fanno altro che sperare

Subito dopo l’annuncio, le sezioni commenti si sono trasformate in un cantiere aperto di teorie e illazioni. I fan hanno iniziato a setacciare ogni indizio, convinti che la reunion dal vivo possa fare da apripista all’annuncio ufficiale di Santeria 2: tra le ipotesi più quotate sui social, in molti scommettono che la sorpresa finale verrà svelata proprio al termine dell’ultima data.

Le parole di Marra e Guè

Nel corso degli anni, tra interviste radiofoniche e approfondimenti sulla stampa, a Marracash e Guè è stata rivolta costantemente la stessa domanda: vedrà mai la luce un secondo capitolo di Santeria? Pur mantenendo un velo di prudenza, i due artisti non hanno mai nascosto la reciproca volontà di tornare a lavorare insieme. Un’eventuale réunion in studio, tuttavia, resta legata a presupposti ben precisi: le giuste tempistiche, il contesto ideale e, soprattutto, una ritrovata sintonia artistica.

Siamo due artisti super impegnati, ovviamente c’è la volontà, non è un mistero, piacerebbe ad entrambi e non escludiamo che accada. Bisogna trovare l’incastro giusto, il momento giusto, il timing perfetto, anche perchè è un disco che è diventato un fondamentale dell’hip hop e bisogna fare un lavoro all’altezza.”

Marracash a Say Waaad (Radio Deejay) nel 2023

Da parte sua, anche Guè ha più volte ribadito la propria disponibilità verso il progetto, sottolineando tuttavia che la riuscita di un nuovo capitolo resta subordinata a una reale e profonda sintonia artistica.

Per fare avvenire le cose bisogna che i pianeti si allineino. Se deve succedere succederà, ma in questo momento non lo vedo possibile. Ne abbiamo parlato molte volte, non è facile, non possiamo farlo in poco tempo, ci vuole un po’. Io e Marra siamo distanti a livello artistico, io ho il mio modo di intendere e fare rap che in questo momento è molto diverso dal suo.”

Guè al BSMT di Gianluca Gazzoli nel 2025

La realtà

Dalle prime dichiarazioni sono trascorsi anni e oggi il 2026 viene da molti considerato il naturale “nuovo 2016”. Tuttavia, la nascita di un joint album richiede presupposti complessi, a partire dal tempo trascorso fisicamente insieme in studio. Nel 2016 la gestazione di Santeria era un segreto di Pulcinella: Marracash e Guè erano inseparabili e gli indizi social — tra sessioni di registrazione, scatti in Brasile e trasferte in Repubblica Dominicana — rendevano palese l’arrivo imminente del progetto.

Nel 2026 lo scenario appare diverso. Le apparizioni di coppia sono state sporadiche e circoscritte prevalentemente ai contesti dal vivo: dallo show di Guè al Fabrique lo scorso febbraio fino all’ospitata a San Siro durante il concerto di Sfera Ebbasta sulle note di TikTok. Ciò non esclude, tuttavia, che i due possano aver lavorato al riparo dai riflettori. La scena ha già dimostrato come sia possibile muoversi nella massima riservatezza: nel 2023 i Club Dogo incidessero l’album della reunion affittando per quattro mesi un appartamento blindato a Milano, al riparo da qualsiasi fuga di notizie.

Che il doppio appuntamento di settembre rappresenti la semplice celebrazione di un classico o il momento perfetto per svelare un progetto concepito nel silenzio, soltanto il palco potrà dirlo. Fino ad allora, il confine tra suggestione dei fan e strategia di marketing resta sottile.

Testo diFilippo Deambrogi