Gli showcase rap più iconici della storia della Fashion Week
Quando il rap è entrato nella Fashion Week

Negli ultimi anni le Fashion Week di Parigi, Milano, New York e Londra sono diventate molto più di una settimana dedicata alle nuove collezioni.
Per qualche giorno le città si riempiono di artisti, designer, modelle e celebrity provenienti da tutto il mondo e, una volta chiuse le passerelle, party e aftershow diventano alcuni degli eventi più esclusivi dell’anno.
Ed è proprio qui che il rap ha trovato il suo spazio.
KANYE WEST E LA FONDAZIONE LOUIS VUITTON
Il rapporto tra hip hop e alta moda viene da lontano, ma uno dei momenti che meglio racconta questa unione arriva nel 2015 con Kanye West: durante la Paris Fashion Week, Ye organizzò quattro concerti alla Fondation Louis Vuitton, portando il proprio show in uno dei luoghi simbolo della moda e dell’arte parigina.
Scenografia minimale, luci, visual e un pubblico nel quale comparivano Bernard Arnault, Cara Delevingne, Kendall Jenner e Gigi Hadid, più che un semplice concerto, sembrava già l’anticipazione di quello che sarebbe diventato il rapporto tra rap e Fashion Week negli anni successivi.

LIL UZI VERT E OFF CAMPUS
Nel 2017 toccò a Lil Uzi Vert durante la New York Fashion Week, Nike e Virgil Abloh organizzarono “Off Campus” per celebrare The Ten, una delle collaborazioni sneaker più importanti di quegli anni.
Alla chiusura dell’evento Virgil passò dalla console prima di lasciare spazio a Uzi, trasformando la serata in uno showcase.
A$AP ROCKY, PARIGI E IL PARTY CHIVAS XV
Parlando di moda e hip hop, però, è impossibile non arrivare ad A$AP Rocky che nel 2019, durante la Paris Fashion Week Men’s, Rocky si esibì al L’Arc, a pochi passi dall’Arc de Triomphe, per il party Chivas XV, in scaletta anche “Lord Pretty Flacko Jodye 2” e “Praise Da Lord”, mentre tra gli ospiti della serata comparivano Skepta, Swae Lee, Miguel e GoldLink.
Per Asap, che ha costruito buona parte della propria immagine proprio sull’incontro tra musica e fashion, Parigi era praticamente il palco perfetto.

KANYE WEST E IL SUNDAY SERVICE
Un anno dopo Kanye tornò ancora una volta nella capitale francese, ma cambiando completamente le regole: infatti nel 2020 portò il Sunday Service durante la Paris Fashion Week.
Gospel, cori, moda e hip hop si mescolarono in una performance nella quale trovò spazio anche “Selah”, da Jesus Is King.
Non il classico showcase rap, ma uno dei momenti che meglio rappresentano l’idea di Fashion Week come luogo in cui presentare qualcosa che va oltre un semplice concerto.
DOJA CAT PRENDE LA SCENA
Nel 2022 fu invece Doja Cat a prendersi la scena: Kenzo organizzò un party durante la Paris Fashion Week e Doja salì sul palco davanti a un pubblico che comprendeva anche Tyler, The Creator e Pharrell Williams.

LA SCENA RAP ITALIANA RIUNITA PER PDF HOLY MOTOR
L’evento “Holy Motor” di PDF, andato in scena il 15 giugno 2024 all’Ex Macello di Milano, è stato molto più di una semplice sfilata: ha segnato il momento in cui la trap italiana si è presa ufficialmente il centro della Milano Fashion Week.
Il designer Domenico Formichetti ha trasformato lo spazio industriale in un set a tema motocross anni ’90. Dopo il défilé di silhouette oversize e boots esagerati, la passerella è diventata il palco di un mega-concerto per oltre 1.500 persone. Le esibizioni a sorpresa di Tony Effe, Anna, Capo Plaza, Ghali, Tedua e Bresh hanno fuso definitivamente l’estetica streetwear con la musica urban nostrana, replicando in Italia quel legame viscerale tra hip hop e alta moda che fino ad allora si era visto soprattutto a Parigi e New York.

TRAVIS SCOTT E LA PARIS FASHION WEEK
Nel gennaio 2025 arrivò poi Travis Scott, durante la Paris Fashion Week Men’s, Travis fu annunciato per una performance al Gate Club di Porte Maillot.
Ed è forse uno degli esempi più chiari di quello che è diventata oggi la settimana della moda parigina: di giorno Louis Vuitton, Dior, Rick Owens e le altre maison, di notte club pieni e alcuni dei più grandi rapper del pianeta.
ESDEEKID, FAKEMINK E LA NUOVA GENERAZIONE
Nel febbraio 2026 Gucci celebrò a Milano il debutto in passerella di Demna con un enorme after party al Palazzo delle Scintille.
Tra i protagonisti della notte ci fu EsDeeKid, uno dei nomi più interessanti della nuova scena britannica, che si esibì insieme a fakemink portando anche “LV Sandals”.
E qui il confine tra moda e rap diventa ancora più sottile: fakemink e Nettspend erano stati coinvolti direttamente anche nella sfilata Gucci: non più rapper invitati semplicemente a guardare uno show, ma artisti che entrano fisicamente dentro l’universo del brand per poi ritrovarsi poche ore dopo sul palco dell’after party.
FUTURE, UNO DEI VOLTI DELLA PARIS FASHION WEEK
E poi c’è Future: negli anni il rapper di Atlanta è diventato uno dei volti rap più riconoscibili della Paris Fashion Week e nel gennaio 2026 era ancora una volta a Parigi, ospite della sfilata Louis Vuitton di Pharrell Williams.
Negli stessi giorni partecipò anche al party GQ x Levi’s insieme a SZA, Jack Harlow e Usher.
DA OSPITE A PROTAGONISTA
Perché una volta il rapper alla Fashion Week era la celebrity seduta in prima fila mentre oggi può essere il volto della campagna, può sfilare, collaborare alla collezione, suonare al party e diventare uno dei protagonisti dell’intera settimana.
Kanye West lo aveva intuito prima di molti altri, A$AP Rocky ha costruito praticamente un’estetica attorno a questo incontro, Travis Scott lo ha portato nell’era delle superstar globali.
E oggi artisti come EsDeeKid, fakemink e Nettspend dimostrano che anche la nuova generazione sta entrando sempre più profondamente nel fashion system.
IL RAP NON ACCOMPAGNA PIÙ LA FASHION WEEK.
NE È DIVENTATO PARTE.
Testo diFilippo Gasperini